CandidataSCALA DEI TURCHI a diventare Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è una delle mete più apprezzate e visitate, è Scala dei Turchi a Realmonte in provincia di Agrigento.
L’imponente scogliera di marna bianca a picco sul mare dalla prossima stagione sarà ad ingresso regolato, controllato ed a pagamento, esenti dal ticket solo gli abitanti del comune di Realmonte.
A gestirla sarà un cartello di associazioni ambientaliste no profit. Perché la Scala dei Turchi è di proprietà di un privato: Ferdinando Sciabarrà. 

Adesso il privato affida la gestione ad un cartello di associazioni, tra cui MareAmico che sgraverà l’amministrazione da qualsiasi responsabilità in caso di infortuni, dalla pulizia e dal controllo dello stato dei luoghi, di contro l’amministrazione potrebbe avere un ritorno economico, derivante dallo sbigliettamento nel caso in cui entro 45 giorni accetti la proposta del proprietario della Scala dei Turchi che con un atto pubblico suggerisce una gestione condivisa.

Tutti i dettagli nel corso di una conferenza stampa convocata dal pool degli avvocati di Sciabarrà: Salvatore Palillo e Antonio Maria Cremona.

Negli ultimi anni le amministrazioni che si sono succedute, prima quella targata Puccio, poi Zicari, sollecitate dalla stampa e dall’associazione ambientalista MareAmico Agrigento, capitanata da Claudio Lombardo, hanno preso coscienza e consapevolezza che, considerati anche gli incrementi di flussi turistici, la Scala dei Turchi è un bene da controllare, mantenere sicuro e pulito.

Ma si sono anche accorti, grazie all’Arta che non è di proprietà del comune ma del privato, da li l’impossibilità a gestirla. E’ stata presa letteralmente d’assalto da fruitori e vacanzieri che hanno adottato la consuetudine del “take away”: prendere e portar via a proprio uso e consumo un pezzo di marna bianca. Viene fatta letteralmente a pezzi e poi anche scalfita ed intagliata da scritte d’amore.

Altri la sciolgono e se la cospargono sul corpo come se fosse una maschera di bellezza. Insomma in un contesto di anarchia ognuno trova normale impossessarsene e, cosa ancora più grave, abbandonare montagne di rifiuti in un posto che è ammirato ed invidiato da tutto il mondo. Poi c’è anche l’aspetto della sicurezza: tanti i casi di fruitori che si sono infortunati. La marna bianca ha come caratteristica quella di divenire scivolosa a contatto con l’acqua.